Informativa sui cookie

Vorresti un guadagnaro extra da casa?
Scopri i vantaggi offerti da Umica

guadagni assicurati lavorando da casa

Stai cercando un lavoro?

Noi ti Umica ti offriamo la possibilità e ti diamo un idea per lavorare da casa e iniziare a guadagnare comodamente facendo conoscere i nostri prodotti. Sappiamo che inviare centinaia di curriculum spesso senza ricevere nessuna risposta può essere davvero frustante. Allora non aspettare oltre, contattaci e avrai la possibilità di essere TU il tuo capo e di lavorare in maniera autonoma sin da subito.

Vorresti arrotondare il tuo stipendio?

Un guadagno extra da casa fa comodo davvero a tutti. Lavorando con noi potrai accrescere le tue entrate anche se hai già un lavoro.

Sei uno studente e vuoi pagarti gli studi?

Una casalinga o cerchi un lavoro da casa per mamme?

Sei una/o professionista nel mondo dell'estetica?

Proponi ai tuoi amici, parenti e amiche, nonchè alle tue clienti i prodotti Umica. Potrai creare un cerchio di persone fidate che acquisteranno direttamente da te i nostri prodotti naturali. Inoltre potrai proporre loro di lavorare nel tuo team e creare una tua squadra di lavoro.

Compila il form per richiedere informazioni, sarà un piacere soddisfare ogni tua curiosità

Tutti siamo alla ricerca di idee per guadagnare da casa continua a leggere cosa Umica riserva per te e condividi con i tuoi amici

Non facciamo miracoli e di certo non regaliamo denaro, ma ti stiamo offrendo la possibilità di fare un lavoro con commissioni che nessuno ti darà mai, con la massima flessibilità oraria e decisionale.



GUADAGNO DIRETTO

La precentuale di guadagno che avrai sulla vendita diretta è del 35%. Il calcolo è da effettuarsi sul prezzo di listino al netto di IVA. Per avere diritto alle provvigioni non sono richiesti fatturati personali minimi. Non c'è altresi nessun obbligo d'acquisto nè un minimo di acquisto, il collaboratore potra effettuare gli ordini come e quando vuole. Il pagamento delle provvigioni avviene direttamente tramite bonifico bancario sul proprio conto corrente o tramite accredito su Carta Postepay.

GUADAGNO INDIRETTO

Il fatturato generato dalla struttura (ovvero fatturato generato dalle vendite dirette dei sottocollaboratori) del collaboratore viene ricompensato con una percentuale differenza impenditoriale variabile dal 2% al 20% in base all'entita dell'importo di tale fatturato.

CONDIVISIONE DEL FATTURATO AZIENDALE

Viene riconosciuta una percentuale che va dal 4% al 9% di condivisione del Fatturato Aziendale tra gli Incaricati che raggiungono le qualifiche di venditori VIP oltre ovviamente alle varie Differenze Imprenditoriali.

SCONTO SULL'AUTOCONSUMO

Come collabarote Umica potrai, ovviamente, avvelerti di sconti sull'aquisto di merce per uso personale. Ogni 100 euro di ordine, potrai acquistare 4 prodotti con uno sconto del 50%.

Inoltre, ai livelli più alti ma raggiungibili da tutti, bonus tredicisa, bonus car, bonus viaggi e bonus assicurazione

DETTAGLI FISCALI INCARICATO ALLE VENDITE

INQUADRAMENTO FISCALE

L'attività di Incaricato alle Vendite può essere svolta da tutte le persone fisiche che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la maggiore età
  • non avere pendenze penali
  • essere in possesso del tesserino di riconoscimento rilasciato dalla società
La figura di incaricato alle vendite è contemplata dalla Legge 173/2005 e dall' art.19 del D.Lgs.114/98, secondo cui:
  • la vendita a domicilio è disciplinata da tali normative;
  • le ditte interessate rilasciano un tesserino di riconoscimento alle persone incaricate e rispondono agli effetti civili dell’attività delle stesse;
  • le vendite in argomento devono essere coperte da assicurazione per eventuali danni al consumatore;
  • i prodotti devono in ogni modo essere coperti da garanzia e, qualora non corrispondano all’ordine, devono essere sostituiti, o il prezzo pagato deve essere rimborsato (diritto di recesso).
Legge 173/2005 D.Lgs 114/98

L’attività è remunerata con una provvigione che è determinata in ragione percentuale sulla quantità e sull’importo delle vendite realizzate e andate a buon fine.
Inoltre, il contratto può disporre anche premi di produzione ed incentivi, assimilabili a provvigioni integrative, legate al superamento di un determinato volume d’affari, nonché altri benefici (ad esempio viaggi premio o beni in natura ) al conseguimento di determinati obbiettivi commerciali.
L’attività del dealer deve essere distinta in esercizio abituale od occasionale delle prestazioni. Ovviamente, in quest’ultimo caso, la natura sporadica delle operazioni esclude l’applicazione dell’IVA come riportato nella R.M.18/E del 26.01.2006. Ben diversa è l’ipotesi dell’esercizio abituale (al superamento di 6.410 euro), ai sensi dell’art.4 del D.P.R.26/10/1971, n.633, poiché l’imposta si applica sia sulle provvigioni sia sugli incentivi. Ai fini dell’imposta sui redditi l’art.25 - bis del D.P.R. 29/9/1973, N. 600, dispone che le provvigioni comunque denominate (cioè compresi gli incentivi) sono assoggettate alla ritenuta d’imposta con l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito (attualmente 23%). Tuttavia la ritenuta commisurata sul 78% delle provvigioni, è operata a titolo d’imposta definitiva nei confronti dei dealers. Questi sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione annuale dei redditi come contemplato dalla R.M.180/E del 12.07.1995. In qualsiasi caso va presentata la dichiarazione annuale IVA fermo restando, ovviamente, l’esonero della compilazione del Quadro RG del Mod.Unico per le provvigioni in argomento e l’obbligo dichiarativo per gli altri redditi posseduti (ad esempio: fabbricati, Cud, diversi, ecc.). I premi e gli incentivi che vengono aggiunti hanno il medesimo trattamento riservato alle provvigioni percepite in quanto sono dovute in relazione alle prestazioni rese dai dealers per cui sono da considerare, al pari delle spese forfettarie riconosciute, a tutti gli effetti provvigioni comunque denominate.

INQUADRAMENTO PREVIDENZIALE

Le Provvigioni sono soggette al pagamento dell’INPS quando esse superano la soglia di 6.410,00 € (lorde) con l’applicazione di tre fasce differenti di aliquote:

  • Aliquota Ordinaria: del 24,72% sul 78% delle provvigioni
  • Aliquota Ridotta: del 17% sul 78% delle provvigioni
  • Aliquota Pensionati: del 17% sul 78% delle provvigioni
Attenzione, l’aliquota ridotta spetta solo a coloro che hanno già un trattamento previdenziale obbligatorio per legge.
Massimale INPS, € 113.667,00 provvigioni lorde.
La quota INPS è a carico rispettivamente nelle seguenti misure:
  • 1/3 a carico dell’incaricato, detraibile in modello unico ne riquadro RP
  • 2/3 a carico della società committente
L’adempimento del versamento all’INPS è a carico della società committente, in qualità di sostituto di contributo. L’iscrizione all’INPS è a carico dell’incaricato alle vendite che dovrà essere eseguita presso la Sede INPS di competenza territoriale nella residenza dell’incaricato.

DETTAGLI FISCALI PROCACCIATORE D'AFFARI

INQUADRAMENTO FISCALE

Il procacciatore d'affari è una delle figure commerciali più diffuse, perché consentono all'imprenditore di usufruire di minori costi rispetto all'ingaggio di un normale agente di commercio.
Oltre ai costi, il procacciatore d'affari è una delle figure sul quale non esiste una vera e propria regolamentazione, tanto che è possibile definirlo uncontratto di collaborazione atipico.
Il compito del procacciatore è mettere in contatto le due parti affinché queste concludano un affare.
Al procacciatore, sarà poi pagata una provvigione liquidata dalla parte che vende il bene o il servizio, in base ad accordi presi in precedenza. Non gli viene nemmeno imposto alcun vincolo di esclusiva, infatti può operare per una o più ditte in modo occasionale oppure continuativo. Per svolgere l'attività di procacciatore d'affari occasionale E' SUFFICIENTE IL CODICE FISCALE, E NON E' NECESSARIO APRIRE UNA PARTITA IVA.
Soltanto nel caso in cui l'attività di procacciatore d'affari sia svoltain modo continuativo (ovvero se il guadagno del procacciatore supera i 5.000 euro in 12 mesi) bisogna iscriversi al Registro delle Imprese in qualità di "ditta individuale" ed aprire una partita IVA. L'unico inquadramento che il procacciatore riceve dalla società è la tradizionale "Lettera d'incarico" o lettera di procacciamento affari, che contiene l'indicazione dell'ammontare delle provvigioni, le modalità di pagamento delle stesse e i patti di non concorrenza. Per quanto riguarda le caratteristiche contabili e fiscali, essendo una figura con contratto atipico, non è prevista nessuna disciplina ufficiale, ne l'iscrizione a nessun albo. Se il procacciatore fatturerà più di 25 mila euro all'anno, dovrà presentare il riepilogo IVA annuale. Per qualsiasi fatturato, resta l'obbligo del versamento dell'IVA, da scegliere tra mensile o trimestrale. Ai fini fiscali, il procacciatore d'affari ha una ritenuta d'acconto del 23% sul 50% delle provvigioni e può scaricare l'IVA (spese di gestione, autovettura e costi relativi). Per l'inquadramento INPS, si paga il 19,59% sul reddito minimo di 2.671 euro.

IL PROCACCIATORE D'AFFARI OCCASIONALE

Secondo quanto recita il codice civile, all'articolo 2222, il procacciatore d'affari può essere anche occasionale. In particolare “chi si obbliga a compiere un’opera od un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione e senza alcun coordinamento del committente; l’esercizio dell’attività, peraltro, deve essere del tutto occasionale, senza i requisiti della professionalità e della prevalenza.” Dunque, si evince che possiamo avere due tipi di procacciatore:continuativo e occasionale. Il procacciatore d'affari continuativo deve obbligatoriamente iscriversi al registro delle imprese e avere una partita IVA, oltre che ottemperare gli obblighi fiscali; Il procacciatore d'affari occasionale si differenzia proprio nell'assoggettamento ad IVA delle provvigioni: non deve aprire una partita iva, per lavorare basta il semplice codice fiscale, non dovranno tenere una contabilità fiscale, non sono sottoposti a studi di settore e potranno guadagnare fino a 5 mila euro l'anno. Oltre i 5 mila euro l'anno è considerato procacciatore d'affari continuativo. Il nome stesso aiuta ad inquadrare questa figura: il procacciatore d'affari occasionale svolge esattamente gli stessi compiti di quello continuativo, ma la caratteristica fondamentale è quella disvolgere l'attività in via del tutto sporadica. Questa caratteristica non pone comunque limiti di importo alla provvigione, ma deve far riferimento ad un'unico affare concluso in un determinato periodo di tempo, in modo che si possa dimostrare che l'attività sia puramente di carattere occasionale.

IL REGIME FISCALE DEL PROCACCIATORE

Spesso, chi si appresta a intraprendere l'attività di procacciatore d'affari è confuso sul regime fiscale da adottare per essere in regola con le norme vigenti. La classificazione fatta sui procacciatori occasionali e quelli continuativi non è casuale: essa infatti determina due obblighi fiscali differenti tra di loro. Per i procacciatori occasionali, non è prevista la gestione separata INPS per i lavoratori autonomi solo se il soggetto dovesse conseguire annualmente provvigione che ammontano (al netto dei costi) fino a 5 mila euro. Oltre i 5 mila euro l'anno è prevista la gestione separata INPS con contributi a suo carico per 1/3 e a carico del committente per 2/3. Per l'inquadramento INPS, si paga il 19,59% sul reddito minimo di 2.671 euro. Le provvigioni occasionali per affari conclusi sono soggette ad una ritenuta d'acconto del 23% sul 50% della provvigione stessa e devono essere dichiarate nella propria dichiarazione dei redditi al netto di eventuali spese sostenute. Possono essere detratte spese di gestione inerenti l’attività, autovettura e costi relativi. Il procacciatore occasionale dovrà emettere, ad affare concluso, una semplicericevuta soggetta a ritenuta d'accontoe recante la marca da bollo se l'importo supera i 77,47 euro. Per i procacciatori continuativi, è prevista l'iscrizione al registro delle imprese e l'apertura della partita IVA presso l'agenzia delle entrate. Il procacciatore continuativo ha l'obbligo di fatturare le provvigioni e versare l'Iva (mensilmente o trimestralmente). Oltre i 5 mila euro l'anno è prevista la gestione separata INPS con contributi a suo carico per 1/3 e a carico del committente per 2/3. Possono essere detratte spese di gestione inerenti l’attività, autovettura e costi relativi.

Perchè scegliere il Team di PuntoUmica?

Ci riproponiamo di modernizzare il sistema di Network Marketing innovandolo con soluzioni all'avanguardia.
Grazie alla partnership con lo studio di sviluppo informatico StudioVit, è in progettazione un pacchetto di apps compatibili con i sistemi operativi più comuni, mobile compresi come Apple iOS, Android, WindowsMobile c con tutti gli strumenti necessari per condurre la tua attività. Avrai la possibilità di avere un tuo Sito Web con il quale promuovere la tua attività. Tutto questo assolutamente gratis. Entra di slancio nel network marketing 2.0 !

Network Marketing per lavorare da casa

Provvigioni dal 35% al 50%, benefit aziendali, orari flessibili cosa aspetti a richiedere informazioni su come iniziare?

Hai letto le possibilità di Guadagno? Datti da fare, aspettiamo solo te!

Richiedi Informazioni

I campi con l'asterisco sono obbligatori